In questo articoletto volevo mettere a confronto tre giornali gratuiti che riportano una stessa notizia. I tre giornali sono City, Metro e Leggo. (La mia classificazione per la Posizione potrebbe non essere corretta)
| Leggo | City | Metro | |
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| Posizione | spalla | prima pagina1 | prima pagina1 |
| Continua a pagina... | 4 | 32 | 32 |
| Titolo prima pagina | Razzismo a Milano – «Sporco negro», picchiato a morte | Milano, ucciso a colpi di spranga per un pacco di biscotti | Ruba i biscotti / ucciso a botte |
| Frasi chiave | Ucciso [...] per aver rubato caramelle e dolciumi. — Morire per una bravata. | Lo accusano di aver rubato dei biscotti. — [dopo aver] rubato un pacchetto di biscotti | Accusato del furto di biscotti e qualche soldo della cassa e ucciso [a sprangate] — ucciso a sprangate dopo una lite nata per un pacchetto di dolci |
| «Ci gridavano: sporchi negri vi ammazziamo» — «Ci hanno urlato insulti razzisti» — C'è uno scambio di insulti razzisti, testimoni lo confermano |
I due amici che erano con lui riferiscono di frasi razziste come
sporco negro— al grido di Sporchi negri vi ammazziamo tutti |
A tingere l'episodio di razzismo (ipotesi smentita però
dagli investigatori) alcune frasi (Sporco negro ti insegnamo noi a rubare) volate durante l'alterco al quale hanno partecipato due amici della vittima — sarebbero volati insulti tra cui ladrie negri di merdama la polizia esclude che si tratti di una aggressione per motivi razziali |
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| La Moratti: «È barbarie» | |||
| da anni in Italia, operaio metalmeccanico, due denunce per furto alle spalle. | italiano originario del Burkina Faso — operaio | giovane nero originario del Burkina Faso, ma di nazionalità italiana | |
| una reazione folle dietro l'assassinio | |||
| ucciso a colpi di mazza dai proprietari del bar derubato, padre e figlio, Fausto e Daniele Cristofoli [...] entrambi pregiudicati. Fausto Cristofoli ha anche scontato una lunga condanna per rapina. | morto dopo essere stato colpito a sprangate dai proprietari un furgone-bar | colpito con una spranga di ferro al capo sembra anche dopo che era finito in terra — assalito da due uomini | |
| fermati i due presunti aggressori, [accusati di concorso in omicidio volontario] | |||
| «Credevamo ci avesse portato via l'incasso» | I due gestori (Fausto e Daniele Cristofoli) se ne sono accorti [del furto del pacchetto di biscotti] | Il proprietario del bar e il figlio, nella convinzione che si fossero impossessati anche di denaro | |
| [accusandoli di] concorso in omicidio. | arrestati nel pomeriggio con l'accusa di omicidio volontario | accusati di concorso in omicidio volontario | |
| I fatti sono chiari | |||
| serata in un locale di corso Lodi, all'alba decidono di fare un salto al centro sociale Leoncavallo. Una volta in zona entrano nel bar dei Cristofoli, credono sia aperto ma poi si rendono conto che è chiuso. I ragazzi fanno una bravata: rubano dolciumi vari e scappano. I Cristofoli se ne accorgono e li inseguono con l'autonegozio. Li raggiungono, scendono armati di due spranghe di ferro e di legno. I tre amici non scappano. C'è uno scambio di insulti. Poi le botte. I tre si difendono con un manico di scopa trovato in strada. Il giovani Cristofoli si avventa su Guibre, lo picchia finché non cade a terra, il cranio fracassato. I Cristofoli fuggono. | i tre giovani, dopo aver passato la serata in un locale di corso Lodi, si stavano dirigendo al centro sociale Leoncavallo, dove i concerti vanno avanti fino a notte fonda. Il giovane si era appena allontanato di corsa dal bar furgone, dopo aver rubato un pacchetto di biscotti; i due gestori hanno messo in moto e li hanno inseguiti. Presso la stazione Centrale è nata una lite poi degenerata in rissa. I Cristofoli sono scesi dal furgone armati di un bastone di legno e una spranga di ferro. John e Samir sono riusciti a scappare mentre Abdul, il più lento dei tre, è stato colpito alla nuca. I gestori sono poi fuggiti. Determinante per le indagini il contributo dei due sopravvissuti all'aggressione, che hanno annotato due cifre della targa del furgone. | il ragazzo ucciso e altri due giovani hanno trascorso la notte girovagando in alcuni bar di Milano, soffermandosi nel locale dei due fermati. Di lì si sono poi allontanati di corsa dopo essersi impossessati di alcune confezioni di dolciumi. Il proprietario del bar e il figlio, nella convinzione che avessero preso anche i soldi, li hanno inseguiti. Raggiunti, è nata una lite che poi è degenerata. I tre giovani si sono impossessati di un bastone di legno mentre padre e figlio, con un altro bastone e un'asta di ferro, sono riusciti a colpire al corpo e al capo Salam Guibre | |
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Riporta delle righe sulla sicurezza nei pressi della stazione centrale di Milano, qualche commento sulla vicenda e su Abdul di amici e parente. Una opinione sul significato di sicurezza (Sicurezza non significa odio reciproco) |
Riporta la colonna Le testimonianze, dal titolo
Voltavano parole pesanti. Radu, rumeno, che abita a pochi passi dal luogo del delitto: «[...]volavano parole pesanti e un uomo aveva una spranga. Le offese erano violente ma sembravano legate a un furto. Se qualcosa di razzista è scappato è stato italiani di merda». Anche Susanna riporta: «Insulti razzisti non ne ho sentiti, gli amici del ragazzo mi pare lo stessero sgridando per il furto. Poi l'ho visto scappare tra le macchine e accasciarsi colpita da una spranga». Sgomento, indignazione e paura trapelano da familiari e amici della vittima |
| Leggo | City | Metro |
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Mi pare che la base informativa sia la stessa (qualche agenzia) e che poi i tre giornalisti ci abbiano ricamato sopra e aggiunto del loro, attraverso articoli ulteriori (le testimonianze, l'opinione, la sicurezza alla stazione centrale di Milano) e forse ricavando frettolosamente informazioni dalla polizia o sul luogo (secondo me anche di seconda mano...); infine hanno imbastito una storia che non trova sempre una sua omogeneità trasversale.
Spero che questo articolo, messo insieme piuttosto frettolosamente per via del tempo tiranno, sia di ispirazione per un approccio più critico all'informazione. Come ulteriore compito ci sarebbe da pescare gli articoli originali, leggerli e vedere quali sensazioni, quali emozioni diverse (e quindi quali messaggi diversi) cercano di tirare fuori.
Come fonte ho usato solo i giornali di cui sopra ma ovviamente la notizia è riportata anche altrove e naturalmente si trova in Internet. Anzi, come ulteriore compito si può vedere a quale fonte Internet i tre giornali sono più affini; si potrebbe anche tentare di evincere quanto è ricerca giornalistica vera e quanto è un arraffazzonamento da letture veloci di notizie in Internet.
persone per bene, con o senza incasso rubato non avrebbero preso a sprangate una persona, né l'avrebbero identificata come
sporco negroo
sporco juventino)
Io penso che ci sia abbastanza per schifarsi.
1
In realtà su questi giornali la prima vera pagina è una gigantesca
pubblicità, dunque la testata vera e propria comincia dalla terza
pagina. Con il termine prima pagina ho inteso che l'articolo
è quello più in evidenza, almeno per il titolo! Perché infatti la
prima cosa che si balza all'occhio è una foto calcistica e dunque
la notizia calcistica è posta allo stesso
livello!
2 Senza contare la pagina di pubblicità che avvolge il giornale. Considerando questa gli articoli finiscono in quinta pagina.
3
L'autore del pezzo Enrico Silvestri e questa frase la dice lunga
sull'intelletto di questa persona e sullo stampo del Giornale.
Se in un alterco o in una rissa la prima cosa che ti viene in mente è dire
negro di merda, vuol dire che in fondo in fondo sei un razzista.
Perché in una rissa con bianchi
un bianco
non direbbe
mai cose del tipo bianco di merda.